Dr.sa Alessia Baroni

Pelle del viso cadente: il trattamento Ultherapy®

Dott.ssa ALESSIA BARONI, Medico estetico

Con il passare degli anni la pelle del viso tende a cedere verso il basso: la lassità cutanea è uno dei più comuni segni dell’invecchiamento. Ultherapy® è un trattamento di medicina estetica non invasiva che aiuta a ricompattare il tessuto cutaneo.

Con il passare degli anni vediamo cambiare il nostro viso allo specchio. L’invecchiamento cutaneo è un processo biologico che non possiamo evitare, ma che facciamo di tutto per contrastare. Le rughe, la pelle sempre più secca, i lineamenti meno definiti, e si inizia quasi a vedere un accenno di quello che comunemente chiamiamo “doppio mento”. 

L’invecchiamento cutaneo è un processo naturale, ma che fatichiamo ad accettare. Se da una parte è anche bello vedere il viso che cambia, che diventa “adulto” così come siamo noi, dall’altra ci piacerebbe ancora avere quella pelle liscia, morbida e compatta di quando avevamo vent’anni. Tempi nei quali la sera tornavamo a casa e dritte a dormire, e invece ora dobbiamo dedicare per forza quel quarto d’ora alla skin care, anche quando siamo stanchissime.

E poi, nonostante le nostre attenzioni e le nostre cure, il tessuto cutaneo cambia. Prima le rughe d’espressione, quelle che prima scomparivano nel momento nel quale i muscoli mimici del volto si distendevano, e che invece ora rimangono lì. Le rughe frontali, la ruga glabellare, le “zampe di gallina” intorno agli occhi, le rughe nasolabiali: in ognuno di noi alcune possono essere più accentuate di altre, a seconda della nostra espressività.

Un altro segno caratteristico degli anni che passano è la perdita di compattezza e di tonicità del tessuto cutaneo. La pelle tende a cedere verso il basso perché perde elasticità, e questo porta nel tempo ad una perdita o comunque ad un cambiamento delle linee che definiscono il volto, in particolare nella zona del terzo inferiore.

La forma del viso passa da quella di una piramide rovesciata, caratterizzata quindi da zigomi alti e da una linea mandibolare ben definita, ad una piramide dritta, che al contrario si presenta con le guance e gli zigomi “cadenti” ed una linea mandibolare più smussata. Non ci piace vedere la pelle del viso cadente, e per questo cerchiamo di utilizzare prodotti per la skin care sempre più specifici con l’obiettivo di mantenere la piramide rovesciata il più a lungo possibile. 

Un valido aiuto può venire dalla medicina estetica: attualmente sono disponibili trattamenti innovativi e sempre meno invasivi come gli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati, i quali aiutano a prevenire ed a contrastare le rughe ed il cedimento della pelle verso il basso, preservando la nostra bellezza naturale.

Cosa si intende per lassità cutanea: quali sono le cause

Quando si parla di lassità cutanea si intende quel cedimento del tessuto cutaneo verso il basso che caratterizza gli anni che passano. La causa principale è la perdita di elasticità della pelle, la quale tende poi a cadere verso il basso per effetto anche della forza di gravità.

Per indagare più a fondo su cosa vada a causare questa perdita di elasticità del tessuto cutaneo, dobbiamo parlare del processo di crono aging o crono invecchiamento. Il crono aging è l’invecchiamento biologico, e comprende tutti quei processi metabolici implicati nel cambiamento delle caratteristiche della pelle che avviene con il passare degli anni.

La pelle è formata da tre strati: quello più esterno è l’epidermide, poi ci sono nell’ordine derma e ipoderma o tessuto sottocutaneo. Il processo di crono aging coinvolge soprattutto il derma, il tessuto connettivo dell’epidermide, la cui funzione principale è proprio il mantenimento della compattezza e dell’elasticità della pelle. 

Nel derma troviamo delle cellule chiamate fibroblasti, le quali producono collagene ed elastina, due proteine fibrose che si intrecciano formando una rete solida e stabile, la quale sostiene l’epidermide come fosse un vero e proprio scheletro. Il sostegno all’epidermide si traduce come sostegno al tessuto cutaneo, il quale mantiene una buona tonicità.

Quello che succede con il passare degli anni è che i fibroblasti rallentano sempre di più il processo di sintesi di nuove molecole di collagene ed elastina. La rete di sostegno perde così la sua efficienza, la pelle perde elasticità e tende a cedere verso il basso.

Il ruolo chiave del collagene

Il collagene è la proteina più abbondante del corpo umano, ed ha un ruolo importantissimo nel mantenimento della salute e della bellezza della pelle. Come descritto in precedenza, nel derma forma con l’elastina una struttura di sostegno per l’epidermide, mantenendo il tessuto cutaneo compatto ed elastico.

Il processo di rallentamento della produzione di collagene da parte dei fibroblasti inizia già a partire dai 25 anni di età. Inizialmente i segni sul tessuto cutaneo non si vedono, ma quando il deficit nelle riserve di collagene inizia ad essere significativo ecco che cominciano a comparire rughe d’espressione, perdita di compattezza e lassità cutanea.

Stimolare la produzione di collagene è quindi un’ottima soluzione per prevenire e contrastare la caduta verso il basso della pelle del viso. La medicina estetica moderna sta puntando proprio a questo: stimolare un processo naturale, rallentato con l’invecchiamento, per migliorare la bellezza del viso in modo naturale e armonioso.

Ultherapy®: il trattamento innovativo per contrastare la lassità cutanea

Utilizzando oggi protocolli specifici e personalizzati che includono l’utilizzo degli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati non solo è possibile rallentare l’aging cutaneo ma anche consentire un ringiovanimento naturale del volto senza artefatti.

Gli ultrasuoni microfocalizzati consentono, mediante l’ausilio di una guida ecografica, di realizzare un trattamento preciso e studiato sul volto del paziente: proprio ciò di cui ha bisogno! La particolarità del trattamento con ultrasuoni microfocalizzati riguarda la capacità di agire sulla muscolatura del collo (platisma) e del volto (Smas) consentendo quell’effetto di trazione che solo la chirurgia permette.

Laddove il volto lo necessità è possibile incrementare il trattamento con iniezioni di un filler a base di idrossiapatite di calcio che consente di ripristinare i volumi persi con lo scorrere del tempo e stimolare ulteriormente la produzione di collagene. Trattamenti a mio avviso rivoluzionari che cambiano completamente l’approccio della medicina estetica privilegiando un atteggiamento olistico e improntato alla cura di se e al benessere psicofisico.