stile di vita sano

Uno stile di vita sano aiuta a prevenire l’invecchiamento cutaneo

L’invecchiamento cutaneo è uno dei segni degli anni che passano. Non vorremo accadesse mai, ma dal punto di vista biologico è inevitabile. Le prime zone ad essere coinvolte sono proprio quelle più esposte: viso, collo e décolleté.

Proviamo però a cambiare punto di vista. Vogliamo veramente rimanere giovani a tutti i costi, oppure in fondo la “maturità” non è poi così male? D’altronde il nostro aspetto descrive chi siamo: gli anni che passano sono l’espressione del nostro vissuto, e man mano che diventiamo adulti, lo diventa anche la nostra pelle. L’importante è continuare a piacersi, e questo possiamo farlo cercando di “invecchiare bene”.

Ma cosa vuol dire “invecchiare bene”? Sì, è un luogo comune. Ma non è sbagliato: se ci prendiamo cura della nostra pelle, ma in primis di noi stessi, i segni dell’invecchiamento potrebbero sembrare così naturali da rendere il nostro volto in perfetta armonia con la nostra persona. Nel contrastare il cosiddetto “invecchiamento”, la scienza negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, sia per quanto riguarda quella che potremmo definire la cultura della prevenzione, e sia per i trattamenti di medicina estetica sempre meno invasivi che sono stati messi a punto.

Se parliamo di prevenzione, non possiamo non tenere conto dello stile di vita. Uno stile di vita sano aiuta senza dubbio a ritardare e ad attenuare i segni del tempo. Parliamo di alimentazione sana, movimento, corretta gestione dello stress, protezione e cura della pelle.

Per quanto riguarda invece il mondo della medicina estetica, la tendenza dei trattamenti degli ultimi anni è sicuramente cambiata. Non vediamo quasi più quei volti visibilmente “tirati” con la chirurgia, ma piuttosto un miglioramento naturale della qualità e della texture della pelle, attraverso l’impiego di tecniche non invasive, che vanno a rivitalizzare la pelle stimolando i naturali processi biologici.

Invecchiamento cutaneo: quali sono le cause

Le cause dell’invecchiamento cutaneo sono ascrivibili principalmente a due fenomeni, noti come cronoaging e fotoaging.

Per cronoaging si intende l’invecchiamento cutaneo legato agli anni che passano. In questo caso la molecola “chiave” è il collagene, una proteina prodotta dai fibroblasti del derma. Il collagene forma insieme all’elastina (un’altra proteina fibrosa presente nel derma) una rete solida e stabile a sostegno dell’epidermide, in grado di conferire alla pelle caratteristiche quali compattezza ed elasticità.

Già a partire dai 25 anni di età, i fibroblasti iniziano a produrre sempre meno collagene. I segni non si vedono subito, ma ad un certo punto succede che le molecole di nuova formazione non bastano più a sostituire quelle vecchie, che vengono invece degradate. I segni iniziano a vedersi intorno ai 30-35 anni: rughe di espressione, perdita di elasticità e conseguente lassità cutanea.
Sul cronoaging hanno un ruolo importante anche la genetica e le caratteristiche della pelle. Il fotoaging è invece l’invecchiamento legato in primis all’esposizione cronica al sole, e quindi alle radiazioni UV-A e UV-B. A questo si aggiunge una serie di fattori esterni tra i quali: inquinamento, stress, alimentazione, consumo di alcol e fumo di sigaretta.
Il meccanismo attraverso il quale questi fattori promuovono l’invecchiamento cutaneo è quello dell’incremento della produzione di radicali liberi, molecole considerate tra le principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e cutaneo.

Uno stile di vita sano può quindi aiutare tanto nel prevenire e contrastare l’invecchiamento da fotoaging. Proteggere la pelle durante l’esposizione al sole, seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, utilizzare i cosmetici più adatti per il nostro skin care quotidiano, imparare a gestire lo stress, evitare il fumo: sono regole semplici, alla base della cura di noi stessi, che al contempo sono i nostri più grandi alleati per “invecchiare bene”.

I segni dell’invecchiamento su viso, collo e décolleté

I principali segni dell’invecchiamento cutaneo sono rughe, perdita di volumi e lassità cutanea. Le zone sulle quali si manifestano prima e più di frequente sono proprio quelle più esposte: viso, collo e décolleté.

Sul viso compaiono per prime le rughe di espressione legate al cronoaging. Le rughe d’espressione sono quelle che derivano dalla contrazione dei muscoli mimici del volto. Le “zampe di gallina” che si formano intorno agli occhi quando ridiamo, le rughe “frontali” che compaiono quando siamo concentrati, la ruga “glabellare” che compare tra le sopracciglia quando ci arrabbiamo. Normalmente scompaiono quando distendiamo il volto, ma nel tempo, a causa della perdita di elasticità del tessuto cutaneo, tendono a fissarsi.

Le rughe legate al fotoaging sono invece quelle “attiniche” o da tramatura cutanea: fanno apparire la pelle come sgualcita. Queste rughe sono tipiche anche dell’invecchiamento del décolleté. Spesso collo e décolleté sono i primi a segnare l’età che passa, perché non prestiamo loro le stesse attenzioni che invece dedichiamo al viso.

Le principali “regole” di uno stile di vita sano per prevenire l’invecchiamento cutaneo

Seguire uno stile di vita sano non è difficile, l’importante è farlo diventare un’abitudine. Questo non vuol dire che ogni tanto non possiamo concederci quale “sgarro”, ma se manteniamo per la maggior parte del tempo uno stile di vita sano, riduciamo le possibilità che gli “sgarri” incidano su quanto di buono abbiamo fatto.

Se volessimo elencare le principali “regole” di uno stile di vita sano che ci aiuti a prevenire l’invecchiamento cutaneo potremmo riassumerle nei punti seguenti:

  • Corretto skin care quotidiano: il primo step è la detersione, per eliminare il sebo accumulato durante il giorno ed evitare la dilatazione dei pori (meglio ancora, se seguita da un tonico).
  • Applicare poi una crema idratante e nutriente, adatta alla propria tipologia di pelle ed alla propria età. Almeno una volta alla settimana è utile fare uno scrub per eliminare le cellule morte e rivitalizzare la pelle;
  • Alimentazione sana: per prevenire l’invecchiamento cutaneo è importante mettere in tavola frutta e verdura di stagione, in quanto cibi ricchi di acqua, vitamina C, carotenoidi ed antiossidanti. La vitamina C stimola la produzione di collagene, mentre gli antiossidanti aiutano a neutralizzare i radicali liberi;
  • Esposizione al sole attenta e consapevole: evitare le ore centrali e più calde della giornata e applicare sempre una crema con fattore di protezione adeguato al proprio fototipo di pelle;
  • Evitare il fumo: il fumo di sigaretta contiene sostanze che incrementano la produzione di radicali liberi e limitano l’ossigenazione della pelle;
  • Attività fisica costante e moderata: scegliere un’attività fisica adatta al proprio corpo ed alla propria mente e praticarla con costanza. Aiuterà anche a ridurre e gestire meglio lo stress.

Invecchiamento cutaneo: il trattamento Ultherapy®

Il trattamento Ultherapy® è il primo e unico lifting non chirurgico di viso, collo e décolleté approvato FDA.

Attraverso l’impiego di ultrasuoni microfocalizzati eco guidati, Ultherapy® rigenera la pelle in profondità, rendendola più tonica, compatta e levigata. Senza bisturi né aghi, la seduta prevede il passaggio di una speciale sonda ecografica nella zona di interesse, secondo un protocollo personalizzato stabilito dal medico estetico.
L’innovazione di Ultherapy® sta proprio nell’utilizzo della guida ecografica, che consente di trattare con la massima precisione solo le aree d’interesse massimizzando l’efficacia, ed evitando al contempo qualunque danno o effetto indesiderato.

Il calore degli ultrasuoni microfocalizzati riesce a raggiungere il derma in profondità, stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene. I risultati sono visibili da subito ma migliorano progressivamente nelle successive 2-3 settimane per poi rimanere stabili nel tempo. Può essere necessario ripetere una seduta una volta l’anno. Quello che si ottiene è un effetto ringiovanente naturale ed armonioso.

Il trattamento Ultherapy® viene eseguito solo da centri medici certificati.