Slow aging e medicina estetica: equilibrio tra naturalezza e intervento
Negli ultimi anni la medicina estetica ha attraversato una trasformazione profonda. L’obiettivo non è più quello di “cancellare” i segni del tempo, ma di accompagnare il naturale processo di invecchiamento in modo graduale, rispettoso e personalizzato. È in questo contesto che nasce il concetto di slow aging, un approccio che mette al centro la qualità dei tessuti, l’armonia del volto e la sostenibilità dei risultati nel tempo.
La nuova puntata del Progetto Innovation UP, dedicata all’evoluzione delle tecnologie energy-based in medicina estetica, affronta proprio questo tema attraverso il contributo della Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini, chirurgo plastico e direttrice di TheClinic a Milano. Un confronto chiaro e concreto su come oggi sia possibile ottenere un effetto lifting senza ricorrere necessariamente alla chirurgia, grazie a tecnologie avanzate come Ultherapy PRIME®.
- Energy-Based Devices: una nuova frontiera del lifting non invasivo
- Trattamento o prevenzione: Ultherapy PRIME® come alleato del tempo
- Personalizzazione e rispetto dei tempi biologici della pelle
- Ultherapy PRIME® e chirurgia: non un’alternativa assoluta, ma un equilibrio intelligente
- Una nuova idea di bellezza consapevole
Energy-Based Devices: una nuova frontiera del lifting non invasivo
Gli Energy-Based Devices (EBD) stanno ridefinendo l’approccio al rilassamento cutaneo e al trattamento della lassità dei tessuti. A differenza delle tecniche tradizionali, queste tecnologie utilizzano diverse forme di energia – come ultrasuoni, radiofrequenza o laser – per stimolare i tessuti in profondità, attivando processi biologici naturali come la produzione di nuovo collagene.
Nel panorama delle soluzioni non invasive, Ultherapy PRIME® si distingue per una caratteristica fondamentale: l’utilizzo di ultrasuoni microfocalizzati con guida ecografica, che consentono al medico estetico di visualizzare i tessuti in tempo reale e trattare con estrema precisione le strutture responsabili del sostegno cutaneo.
Come sottolinea la Dott.ssa Buscarini, da chirurgo plastico, Ultherapy PRIME® rappresenta oggi l’unica vera alternativa non chirurgica al lifting in grado di intervenire sui piani profondi del viso, grazie all’uso della guida ecografica, contribuendo al ripristino del cosiddetto triangolo della gioventù.
Trattamento o prevenzione: Ultherapy PRIME® come alleato del tempo
Uno degli aspetti più interessanti emersi durante l’intervista riguarda la versatilità di Ultherapy PRIME®, che non si limita alla correzione della lassità già evidente, ma può essere inserito anche in un’ottica di prevenzione.
Il trattamento può essere effettuato su diverse aree:
- viso (guance, linea mandibolare, sottomento),
- collo,
- décolleté,
- area del sopracciglio, per uno sguardo più aperto e definito.
Questa ampia possibilità di applicazione rende Ultherapy PRIME® adatto a pazienti di ogni età, sia donne che uomini, e a tutti i fototipi, ampliando notevolmente le indicazioni cliniche.
Nel concetto di slow aging, prevenire significa intervenire prima che il cedimento dei tessuti diventi marcato, sostenendo le strutture cutanee e rallentando l’evoluzione dei segni del tempo in modo naturale e progressivo.
Personalizzazione e rispetto dei tempi biologici della pelle
Uno dei pilastri della medicina estetica moderna è la personalizzazione del percorso terapeutico. Come evidenzia la Dott.ssa Buscarini, ogni trattamento – chirurgico o non chirurgico – dovrebbe sempre partire dal rispetto di proporzione, equilibrio e armonia del volto.
Ultherapy PRIME® permette questo approccio su misura grazie a:
- diversi trasduttori, che consentono di lavorare a profondità differenti,
- la possibilità di modulare l’intensità e la strategia di trattamento,
- la capacità di intervenire non solo sul lifting, ma anche sulla qualità, trama e compattezza della pelle.
In questo modo, lo specialista può costruire un protocollo che rispetta i tempi biologici della pelle, evitando risultati forzati o innaturali e favorendo un miglioramento graduale e duraturo.
Ultherapy PRIME® e chirurgia: non un’alternativa assoluta, ma un equilibrio intelligente
Un punto chiave riguarda il rapporto tra trattamenti non invasivi e chirurgia estetica. Ultherapy PRIME® non nasce per “sostituire” sempre l’intervento chirurgico, ma per integrarsi in modo intelligente all’interno di un percorso globale.
Nei pazienti che hanno già effettuato un lifting chirurgico, Ultherapy PRIME® può:
- mantenere più a lungo i risultati dell’intervento,
- migliorare la skin quality, aspetto su cui la chirurgia non interviene direttamente.
Allo stesso tempo, nei pazienti più giovani o non candidabili alla chirurgia, rappresenta una soluzione efficace per ottenere tono, compattezza e definizione senza bisturi.
Questo approccio integrato è perfettamente in linea con la filosofia del slow aging: meno interventi drastici, più continuità e cura nel tempo.
Sinergia tra tecnologie: Ultherapy PRIME® e laser CO₂ frazionato
Nel racconto clinico della Dott.ssa Buscarini emerge anche il valore delle combinazioni terapeutiche. In particolare, l’associazione tra Ultherapy PRIME® e laser CO₂ frazionato consente di lavorare su piani diversi e complementari.
Il laser CO₂ frazionato agisce prevalentemente sugli strati superficiali e medi della pelle, favorendo un rinnovamento cutaneo profondo. Ultherapy PRIME®, invece, interviene più in profondità, stimolando le strutture di sostegno per un effetto lifting, di tono e definizione.
Questa sinergia permette di migliorare visibilmente la texture cutanea, aumentare compattezza ed elasticità, ottenere risultati più completi e armonici.
Ancora una volta, la parola chiave è equilibrio.
Una nuova idea di bellezza consapevole
La puntata di Innovation UP dedicata a “Slow aging e medicina estetica” racconta una visione evoluta della bellezza: più consapevole, più rispettosa, più scientifica. Ultherapy PRIME® si inserisce perfettamente in questo scenario come strumento clinico avanzato, capace di coniugare tecnologia, sicurezza e personalizzazione.
Il futuro della medicina estetica non è fatto di eccessi, ma di scelte informate, percorsi su misura e risultati che accompagnano il tempo senza stravolgere l’identità del paziente. Ed è proprio in questo equilibrio tra naturalezza e intervento che il concetto di slow aging trova la sua espressione più autentica.
GUARDA LA PRIMA PUNTATA DI INNOVATION UP CON LA DOTT.SSA ALESSIA BUSCARINI: www.ultherapy.it/innovationup/












