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La bellezza naturale: la tendenza più attuale della medicina estetica

La bellezza è un concetto difficile da esprimere a parole. Esistono dei canoni per definirla, è vero. Sono sempre esistiti e sono cambiati periodicamente. In particolare per quanto riguarda il corpo femminile e le sue forme, si è passati dalle curve e forme morbide degli anni cinquanta alle forme più androgine degli anni sessanta, quando il fisico ideale era ritenuto quello più minuto e longilineo. Erano gli anni del lancio della minigonna, dell’iconica modella Twiggy, le cui forme erano quasi inesistenti. 

Dagli anni settanta in poi si diffonde più invece la cultura dello sport e torna la bellezza di un fisico formoso, ma allo stesso tempo tonico e muscoloso. Arriviamo così fino agli anni novanta, nei quali torna “di moda” un corpo più magro e asciutto. Sono gli anni nei quali la donna inizia seriamente ad entrare nel mondo del lavoro come professionista, a poter essere indipendente economicamente, e questo si rispecchia sul ritorno ad un canone di bellezza più maschile.

Dopo gli anni novanta, possiamo dire di essere tornati un po’ ai canoni di bellezza degli anni precedenti, con fisici formosi ma “in forma”. L’importanza quindi dello sport e della sana alimentazione per mantenere un corpo tonico, ma nello stesso tempo femminile.

Attualmente in realtà non c’è un vero e proprio canone di bellezza. La tendenza è piuttosto quella di valorizzare le caratteristiche che definiscono la bellezza naturale di ognuno. Il nostro aspetto autentico, quello che ci contraddistingue e ci fa sentire in armonia con noi stessi. Si può valorizzare la bellezza di un fisico curvy, così come di un fisico molto magro: l’importante è quello che è la bellezza nel suo complesso, l’armonia tra l’aspetto fisico e la personalità.

Anche per il viso è la stessa cosa. I canoni di bellezza del viso hanno rispecchiato negli anni quelli del corpo. Su un corpo formoso immaginiamo un viso dai volumi e dalle forme morbide, labbra carnose e sguardo dolce. Su un fisico più androgino potrebbero invece stare bene anche delle labbra più sottili ed un volto più spigoloso. 

Attualmente, non essendoci un vero e proprio canone, la bellezza del volto è proprio il suo essere in armonia con la persona nel suo complesso. All’interno del volto stesso assume poi particolare importanza la qualità della pelle e la presenza o meno di inestetismi legati al naturale processo di invecchiamento, quali ad esempio le rughe e le lassità.

La tendenza attuale riguardo la bellezza è quella di valorizzare (migliorandola!) la bellezza naturale. Migliorare la qualità della pelle, la texture e l’elasticità della stessa, in modo tale da prevenire o comunque minimizzare i segni dell’invecchiamento cutaneo. 

I trattamenti di medicina estetica sono di pari in passo con questa filosofia. Correggere gli inestetismi ma senza stravolgere i lineamenti (come invece poteva avvenire in passato, proprio per adattarsi ai canoni di bellezza) ma migliorando la bellezza naturale a tutto tondo, conservando l’armoniosità dei lineamenti nel loro complesso.

Come cambia l’aspetto della pelle con l’età

Il naturale processo di invecchiamento cutaneo influisce inevitabilmente sull’aspetto della pelle. Le prime a manifestarsi sono le rughe di espressione, per poi continuare con una perdita di elasticità e compattezza cutanea che portano nel tempo alla comparsa di lassità cutanea e rughe gravitazionali, solchi più profondi rispetto alle rughe d’espressione e dovute proprio a questa “caduta” della pelle verso il basso.

Ma cosa c’è alla base della biologia dell’invecchiamento cutaneo? Una delle molecole chiave è senza dubbio il collagene, una proteina fibrosa prodotta nel derma da cellule chiamate fibroblasti. Il collagene nel derma forma una rete solida e stabile insieme all’elastina, un’altra proteina di tipo fibroso. Questa rete costituisce una sorta di scheletro di sostegno per l’epidermide, il che permette di mantenere la pelle compatta ed elastica. 

Con il passare degli anni i fibroblasti rallentano però la produzione di collagene. Non pensate che avvenga tanto in là con l’età, perché questa diminuzione inizia già a 25- 28 anni. Ovviamente gli effetti non si vedono subito, infatti la pelle prima dei 30 anni è in genere liscia, tonica e compatta. Già però a partire dai 30, e ancora di più dopo i 35, i segni della carenza di collagene iniziano a manifestarsi, e questo accade perché non ci sono abbastanza molecole di nuova formazione per sostituire efficacemente quelle vecchie.

È quindi soprattutto a causa del rallentamento nella sintesi del collagene che iniziano quei cambiamenti della pelle descritti all’inizio e tipici dell’invecchiamento cutaneo.

Trattamenti di biostimolazione per migliorare la bellezza naturale della pelle

I trattamenti di biostimolazione sono tra quelli più innovativi messi a punto dalla medicina estetica moderna. Il principio sul quale si basano è proprio quello della valorizzazione della bellezza naturale. Come? Andando proprio a stimolare quei naturali processi biologici il cui rallentamento è causa dell’invecchiamento della pelle.

La causa principale del cronoaging è il rallentamento della produzione di collagene. Andando a stimolare questo processo andremo ad agire sia in termini di prevenzione e sia di trattamento. Il collagene è una molecola importante proprio perché ha la funzione di mantenere la pelle elastica e compatta, e quindi prevenire o minimizzare sia la formazione delle rughe e sia la comparsa di lassità cutanea, con “caduta” verso il basso della pelle.

I principi sui quali si basano i trattamenti di biostimolazione son diversi: passiamo dai trattamenti iniettivi mini invasivi con prodotti comunque biocompatibili e riassorbibili per poi passare a quelle tecniche che sfruttano il calore, come la radiofrequenza e gli innovativi ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati

Ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati per il ringiovanimento cutaneo

Gli ultrasuoni microfocalizzati sfruttano l’azione del calore per stimolare i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Il calore in realtà ha una duplice funzione: oltre alla biostimolazione, promuove la contrazione delle fibre collagene presenti, con un miglioramento di tonicità e compattezza della pelle già immediato.

Il trattamento con gli ultrasuoni microfocalizzati attualmente più all’avanguardia è quello che utilizza la sonda ecografica. Collegata al macchinario ed al manipolo del trattamento, la guida ecografica permette allo specialista di vedere in tempo reale a quale profondità ed in quale area sta lavorando, in modo tale da ottimizzare i risultati e non intaccare i tessuti circostanti.

Il risultato che si ottiene è proprio un miglioramento della bellezza naturale della pelle in termini di qualità, texture, elasticità e compattezza. Già dopo la seduta la pelle appare più tonica, ma i veri risultati saranno apprezzati nelle settimane successive, mano a mano che l’organismo produce nuovo collagene.