Ringiovanire lo sguardo senza bisturi si può con il lifting non chirurgico

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L’invecchiamento può causare la chiusura dello sguardo. Il lifting non chirurgico del sopracciglio ringiovanisce lo sguardo senza bisturi.

Lo sguardo è uno dei punti focali del volto. Gli occhi sono capaci di esprimere tutte le nostre emozioni: dubbio, emozione, rabbia, gioia, serenità. Tutto racchiuso nel nostro sguardo.
Purtroppo quando il tessuto cutaneo invecchia, i cambiamenti si notano anche a livello delle palpebre e delle sopracciglia. Prime tra tutte le rughe di espressione: quelle intorno agli occhi che conosciamo con il nome di “zampe di gallina”, perché è proprio quella la forma che assumono. Le rughe di per sé, comunque, non costituiscono poi un grosso problema, perché non vanno a chiudere lo sguardo.

L’inestetismo che più incide sull’espressività dei nostri occhi è la lassità della cute. La pelle perde infatti progressivamente compattezza ed elasticità, e tende a cedere ripiegandosi verso il basso. Se ci focalizziamo nella zona degli occhi, quello che vediamo cedere è soprattutto il sopracciglio, il quale ripiegandosi verso il basso tende a chiudere lo sguardo. La chiusura dello sguardo rende il viso un po’ meno espressivo e l’espressione più stanca e più malinconica.

Ci guardiamo allo specchio e ci domandiamo perché il nostro sguardo non è più lo stesso. Che cosa è cambiato? Anche se fisicamente ci vediamo ancora in forma, sul viso è impossibile non notare i segni degli anni che passano.
Ci piacerebbe vedere il nostro viso più fresco e disteso, ma allo stesso tempo pensiamo che sia un po’ presto per la chirurgia estetica. Ma chi ha detto che dobbiamo per forza ricorrere al bisturi?

Attualmente la medicina estetica offre una vasta gamma di trattamenti non chirurgici, dei quali alcuni assolutamente non invasivi, i quali permettono di ottenere ottimi risultati in termini di ringiovanimento cutaneo. Trattamenti che si possono eseguire in ambulatorio, spesso in un’unica seduta, ma che permettono di ringiovanire la pelle e di conseguenza il viso in modo naturale e armonioso, senza stravolgere i nostri lineamenti. 

Con la medicina estetica non invasiva la pelle non apparirà “tirata” in modo innaturale: al contrario, si avrà un miglioramento della texture e della qualità del tessuto che farà apparire il viso come fosse naturalmente più disteso e riposato. 
È proprio questa la differenza tra lifting tradizionale e lifting senza bisturi. Con il primo, il chirurgo esegue dei micro tagli in posizioni strategiche, sfruttando le pieghe del viso per non lasciare cicatrici, e distende la pelle, eliminando se necessario tessuto in eccesso.

I trattamenti di medicina estetica non invasiva, quelli che chiamiamo “lifting senza bisturi”, migliorano invece la pelle sfruttando le proprietà del tessuto stesso. Una delle tecniche più efficaci e promettenti è quella che sfrutta gli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati. Il calore emesso ad una determinata frequenza riesce a raggiungere il derma, ed a stimolare quelli che sono i processi di rinnovamento del tessuto cutaneo che sono rallentati con l’invecchiamento.

Invecchiamento cutaneo: il ruolo del collagene

Il collagene è la proteina più abbondante che troviamo nel corpo umano, e ha un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento cutaneo. Nella pelle la troviamo nel derma, lo strato intermedio. È prodotta dai fibroblasti, cellule specializzate del derma. Essa forma una struttura intrecciandosi con un’altra proteina, l’elastina. Questa struttura è un vero e proprio scheletro di sostegno per l’epidermide, ed è proprio grazie ad essa che la pelle si mantiene compatta ed elastica.

Con il passare degli anni i fibroblasti producono collagene sempre più lentamente. Si arriva ad un momento nel quale le molecole neosintetizzate non sono sufficienti a sostituire le vecchie, che vengono invece degradate. È principalmente per questo motivo che la pelle perde elasticità, dando spazio alla formazione di rughe e lassità cutanee.

Lifting chirurgico o non chirurgico del sopracciglio? Le differenze

Per quanto riguarda nello specifico il sopracciglio, l’intervento chirurgico per correggere gli inestetismi della palpebra è conosciuto come blefaroplastica. Parliamo di blefaroplastica superiore quando vogliamo correggere una ptosi della palpebra superiore (sopracciglio cadente), mentre parliamo di blefaroplastica inferiore nel caso in cui i difetti da correggere sono principalmente occhiaie e borse di grasso.

In entrambi i casi stiamo parlando di interventi che richiedono però l’utilizzo del bisturi. Per quanto l’intervento sia comunque mini invasivo e non doloroso, per eseguirlo viene praticata un’anestesia locale o generale a seconda delle variabili del caso (entità del difetto, sensibilità del paziente, ecc.), per cui sono necessari il ricovero ed un periodo di convalescenza.  

La blefaroplastica chirurgica è senz’altro un intervento utile in tutti quei casi nei quali l’inestetismo si presenti molto pronunciato, tanto da limitare la capacità visiva. In tutti gli altri casi però, il lifting non chirurgico del sopracciglio è un’ottima alternativa. 

Il lifting non chirurgico agisce stimolando i fibroblasti del derma a produrre nuove fibre collagene, andando a sopperire al fisiologico deficit di sintesi da parte dell’organismo che si verifica con l’età. Andando a stimolare la produzione di nuove fibre collagene, si otterrà un risultato graduale ma che migliora e dura nel tempo, come se lo sguardo ritrovasse naturalmente freschezza e luminosità.  

Una delle tecniche più utilizzate è quella che sfrutta il calore degli ultrasuoni microfocalizzati sotto guida ecografica.

Lifting non chirurgico del sopracciglio: come agiscono gli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati

Con la medicina estetica non invasiva si ottiene un miglioramento della texture cutanea e della qualità del tessuto che farà apparire il viso come fosse naturalmente più disteso e riposato.

È proprio questa la differenza tra lifting tradizionale e lifting senza bisturi. Con il primo, il chirurgo esegue dei micro tagli in posizioni strategiche, sfruttando le pieghe del viso per non lasciare cicatrici, e distende la pelle, eliminando se necessario tessuto in eccesso.

I trattamenti di medicina estetica non invasiva, quelli che chiamiamo “lifting senza bisturi”, migliorano invece la pelle sfruttando le proprietà del tessuto stesso. In particolare gli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati: il calore emesso a una determinata frequenza riesce a raggiungere il derma, e a stimolare quelli che sono i processi di rinnovamento del tessuto cutaneo che sono rallentati con l’invecchiamento.