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Skincare quotidiana per la prevenzione dello skin aging

L’invecchiamento cutaneo è qualcosa (purtroppo!) di inevitabile. Ammettiamolo, a nessuno di noi piace invecchiare. E allora iniziamo a guardare sulle riviste le foto di donne e uomini “vip” della nostra età, e diciamo a noi stessi “vedi, sta meglio adesso che qualche anno fa”, “qualche capello bianco lo rende quasi più affascinante”, oppure “beh, ha decisamente un aspetto più sicuro di sé adesso”, e potrei continuare con tante altre cose.

Se ci pensiamo razionalmente però sono solo tante, tante scuse. Delle cose che ci diciamo per sentirci più in sintonia con il tempo che passa, perché una volta superato lo “scoglio” iniziale dell’accettazione delle prime rughe, sappiamo benissimo che non possiamo fare altro che imparare a gestire al meglio anche gli altri cambiamenti che arriveranno.

Tornando infatti ai commenti sui “vip”, quando ne parliamo con le amiche quello che diciamo sempre è proprio “certo che è sempre bella, ma sai questa quanto si cura? Creme, trattamenti, ecc. Tanto deve pensare solo a quello!”. E invece noi abbiamo da gestire casa, figli, lavoro, ecc. e non troviamo mai un’ora da dedicarci.

Ma anche questa è una scusa: per prevenire lo skin aging una delle cose più importanti è la skin care quotidiana. È un’operazione che richiede una mezz’oretta al giorno, che possiamo benissimo ritagliarci la sera prima di andare a letto. Più magari un’oretta alla settimana nel nostro giorno libero, per una skin care più profonda.

Per prevenire lo skin aging facciamo attenzione anche a tavola. La bellezza della pelle è un qualcosa che parte dall’interno, quindi anche l’alimentazione è importante. La vitamina C, ad esempio, stimola la produzione di collagene, una proteina che ha un ruolo chiave nell’invecchiamento cutaneo. Negli alimenti troviamo anche sostanze ad azione antiossidante, utili nella lotta ai radicali liberi, i quali sono considerati tra i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Antiossidanti e vitamine (alcune, come la E, hanno anche un forte potere antiossidante) si trovano principalmente in frutta e verdura di stagione, negli oli vegetali tra i quali l’olio extravergine di oliva, nella frutta secca a guscio e nei semi oleosi. Ricordiamoci quindi, se vogliamo prevenire lo skin aging, di inserire le corrette porzioni di questi cibi nella nostra dieta giornaliera.

Skin care quotidiana, alimentazione corretta, stile di vita sano: già queste tre cose contribuiscono notevolmente nella prevenzione dello skin aging. In più abbiamo a disposizione trattamenti di medicina estetica, che attualmente prevedono protocolli e tecniche sempre meno invasive. Trattamenti biostimolanti che utilizzano molecole biocompatibili e riassorbibili oppure il calore di laser e radiofrequenza o degli innovativi ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati.

Skin aging: quali sono le cause ed i segni principali

Lo skin aging è un processo nel quale sono coinvolti fattori interni genetici, metabolici e ambientali.

La genetica può essere più o meno “amica”, nel senso che ci sono dei tipi di pelle che tendono a invecchiare prima ed altri dopo. Dipende dalla struttura del tessuto cutaneo, dalle capacità antiossidanti dell’organismo, e comunque è un qualcosa che ereditiamo dalla nostra famiglia. È utile saperlo, perché se siamo geneticamente predisposti ad invecchiare prima, inizieremo ancora più precocemente a prenderci cura della nostra pelle.

A livello metabolico vediamo che la pelle è composta da tre strati. A partire dall’esterno abbiamo epidermide, derma e ipoderma o tessuto sottocutaneo. Il derma è un tessuto connettivo che svolge una funzione di sostegno per l’epidermide. Al suo interno troviamo una rete formata da collagene ed elastina, due proteine fibrose che intrecciandosi formano una sorta di “impalcatura” per l’epidermide, mantenendo la pelle compatta ed elastica.

Collagene ed elastina sono prodotte nel derma da cellule chiamate fibroblasti, i quali però verso i 25-28 anni di età iniziano a lavorare più lentamente, rallentando progressivamente la sintesi di nuove molecole di collagene ed elastina. Questo porta nel tempo ad una diminuzione delle riserve e le nuove molecole prodotte non bastano più per rimpiazzare le vecchie. Non a caso infatti, verso i 30 anni iniziano a comparire i primi segni dell’invecchiamento, che sono in genere le rughe di espressione i cui solchi iniziano a fissarsi sul volto.

L’epidermide è invece più suscettibile ai fattori ambientali, perché è la parte a diretto contatto con l’esterno. Essa è coperta da una sorta di pellicola formata da acqua e grasso: il film idrolipidico superficiale. I fattori ambientali tra i quali basse temperature, vento ecc. danneggiano questo strato, responsabile del mantenimento del corretto livello di idratazione della pelle. È per questo che, banalmente, in inverno sentiamo la pelle più secca.

Le radiazioni solari invece agiscono sia esternamente, perché se non la proteggiamo adeguatamente siamo esposti a scottature ed eritemi, e sia internamente perché incrementano la produzione di radicali liberi, e quindi promuovono l’invecchiamento cellulare.

I segni dello skin aging sono una conseguenza di tutto quanto appena descritto: disidratazione e secchezza della pelle, rughe di espressione o rughe attiniche (fanno sembrare la pelle simile ad una pergamena), lassità e cedimento della pelle verso il basso a causa della forza di gravità (particolarmente evidente su zigomi, guance e zona sotto-mentoniera).

Gli step per una corretta skincare quotidiana

Una corretta skincare quotidiana è lo step più importante per prevenire lo skin aging. Richiede una mezz’oretta al giorno, meglio se alla sera prima di andare a dormire, e ovviamente prodotti cosmetici adatti alla propria età ed alla propria tipologia di pelle.

La skincare deve comprendere sempre, tutti i giorni:

  • Detersione: la pelle va pulita dalle impurità accumulate durante il giorno, le quali altrimenti rischierebbero di depositarsi nei pori della pelle dilatandoli. Nei pori dilatati si accumulano sebo e sporcizia, i quali possono causare anche delle piccole infiammazioni con conseguente comparsa di brufoli o punti neri. La detersione si fa con un latte detergente adatto al proprio tipo di pelle.
  • Applicazione del tonico: picchettare la pelle con un tonico astringente aiuta a prevenire la comparsa dei pori dilatati ed a restringere quelli presenti, migliorando la texture della pelle.
  • Applicazione della crema: la crema andrebbe applicata mattino e sera. La formulazione dei due prodotti però deve essere diversa: come crema giorno va bene una texture più leggera, idratante e protettiva, mentre alla sera possiamo utilizzare una texture più densa e più pesante ma più nutriente e curativa per ripristinare l’integrità cutanea.

Almeno una volta alla settimana è bene includere anche uno scrub per rimuovere le cellule morte e promuovere la rigenerazione del tessuto, mentre una volta al mese potrebbe essere utile una pulizia profonda del viso eseguita da un professionista del settore.

Ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati per il trattamento dello skin aging

Non dobbiamo poi dimenticare che la medicina estetica oggi è cambiata, e ha messo a punto dei trattamenti con protocolli e tecniche mini invasive o non invasive che aiutano a prevenire lo skin aging.

Una di quelle più innovative utilizza gli ultrasuoni microfocalizzati eco guidati, i quali possono avere un duplice effetto: in profondità nel derma stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene e in superficie fanno contrarre li fibre presenti rendendo la pelle più tonica e compatta. La duplice azione è permessa proprio grazie all’utilizzo delle guida ecografica, che permette al medico di “vedere” in tempo reale dove sta lavorando e quindi agire solo nelle zone di interesse, ottimizzando il risultato senza intaccare i tessuti circostanti.

La medicina estetica è quindi attualmente una possibilità in più che abbiamo per prevenire e contrastare lo skin aging oltre ad alimentazione, stile di vita e skincare quotidiana.