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Texture al top per una skin quality impeccabile

La skin quality dipende molto dalle caratteristiche della pelle. Avere una pelle secca o una pelle grassa è qualcosa che deriva senza dubbio in primis da una predisposizione genetica, ma in alcuni casi può essere anche il risultato di un insieme di fattori che comprendono alimentazione, stile di vita e attenzione alla skin care quotidiana. O meglio, questi fattori contribuiscono comunque in modo positivo o negativo al mantenimento della qualità della pelle.

Sulla base dell’aspetto della texture o grana del tessuto cutaneo, si usa raggruppare i tipi di pelle in tre categorie:

  • Pelle secca
  • Pelle grassa
  • Pelle mista.

Quali sono le caratteristiche della pelle secca?

Se dovessimo descriverla con parole semplici, è la classica pelle “che tira”. La sentiamo lievemente ruvida al tatto, e potremmo anche vederla screpolata e tendente a desquamarsi in alcune zone.

La pelle secca (come d’altronde gli altri tipi di pelle!) si può ereditare. In più però, ci sono alcuni fattori ed alcune situazioni che possono causare una perdita di idratazione del tessuto cutaneo. Già, perché avere una pelle secca indica una carenza dello stato di idratazione (sia superficiale che profonda) del tessuto. E da cosa dipende?

In primis, l’invecchiamento cutaneo. Con il passare del tempo diminuiscono nel derma le riserve di collagene, elastina e acido ialuronico, tre molecole prodotte dal nostro organismo e indispensabili per il mantenimento di compattezza, elasticità e idratazione della pelle. Essendo in carenza di queste sostanze, il tessuto cutaneo appare più teso, ruvido e opaco.

L’idratazione della pelle dipende anche dal buono stato di quello che si chiama film idrolipidico superficiale, uno strato di acqua e sebo che, oltre a fungere da barriera protettiva nei confronti degli agenti esterni, contribuisce a trattenere acqua negli strati più profondi dell’epidermide. Le basse temperature, il vento e altri agenti atmosferici possono potenzialmente danneggiare il film idrolipidico superficiale, causando così una perdita di idratazione cutanea.

Se ereditiamo una pelle secca, dovremmo fare molta attenzione a proteggerla dagli agenti esterni e a prevenire l’invecchiamento. Aiutiamoci, oltre che con cosmetici adatti, anche con una sana alimentazione: acqua, frutta e verdura, in particolare ortaggi ricchi di vitamina C perché stimola la produzione di collagene.

Mentre negli individui con la pelle secca le ghiandole sebacee (ossia quelle che producono grasso) lavorano a rilento, nelle persone con la pelle grassa accade esattamente il contrario.

Pelle grassa: i pori dilatati

La pelle grassa è forse quella che presenta la texture peggiore. Ci troviamo in una situazione nella quale le ghiandole sebacee producono un eccesso di sebo. L’aspetto della pelle è lucido e i pori visibilmente ingranditi. La grana non è più liscia, compatta ed elastica, ma presenta tanti pori dilatati che in alcuni casi evolvono anche a comedoni (i classici “punti neri”), e inoltre ha tendenze acneiche, in particolare nelle pelli più giovani.

In questo caso è molto importante la skin care quotidiana con i cosmetici giusti. Prima di tutto, non bisogna mai dimenticare la detersione. Detergere la pelle tutte le sere vuol dire eliminare lo sporco accumulato durante il giorno, anche perché è proprio quello, che penetrando e annidandosi nei pori dilatati, porta alla formazione dei punti neri. Per la detersione è opportuno farsi consigliare da un professionista un prodotto adatto al proprio tipo di pelle, che abbia anche un’azione mirata a combattere l’eccesso di sebo.

Altro importante alleato per migliorare la texture della pelle grassa è il tonico ad azione astringente. Picchettato con un batuffolo di cotone sulla pelle, il tonico aiuta a restringere i pori ed eliminare l’effetto “lucido” dato dall’eccesso di sebo. Seguirà come di consueto l’applicazione di una crema specifica per la propria tipologia di pelle.

Pelle mista: la zona “T”

La pelle mista è caratterizzata da eccesso di sebo e porti dilatati nella cosiddetta zona T, ossia quella che comprende fronte, naso e mento. In questa zona la pelle presenta le caratteristiche della pelle grassa, mentre il tessuto cutaneo del resto del viso è normale o secco.

Le caratteristiche di una skin quality impeccabile

La skin quality dipende molto dall’aspetto della texture cutanea. La pelle dovrebbe essere curata e trattata in modo tale da non apparire né troppo grassa e né troppo secca.

Gli aspetti che caratterizzano una skin quality impeccabile sono elasticità, compattezza e idratazione, le quali si traducono in colorito fresco e luminoso, assenza di imperfezioni, buona circolazione sanguigna e quindi buona ossigenazione del tessuto, texture morbida e liscia con pori fini e non dilatati.

Sulla skin quality influiscono età, alimentazione, stile di vita e cura della pelle. Per mantenere una buona texture dovremmo adottare il più possibile uno stile di vita sano.

Smettere di fumare, esporsi al sole con adeguata protezione e mai nelle ore più calde, consumare di più cibi ricchi di acqua, vitamine ed antiossidanti (come frutta e verdura di stagione!) e prestare attenzione alla skin care quotidiana, utilizzando cosmetici giusti. Con questi accorgimenti è possibile migliorare la qualità della pelle, ed allo stesso tempo prevenire ed attenuare le rughe d’espressione e gli altri segni dell’invecchiamento cutaneo.

Skin quality e medicina estetica

Ringiovanire il tessuto cutaneo non vuol dire solo eliminare le rughe, ma prima di tutto migliorare la texture e la qualità della pelle. Stimolando i processi biologici di riparazione cutanea e produzione di collagene, si ottiene un effetto ringiovanimento naturale e soprattutto armonioso nel suo complesso.

I tradizionali lifting chirurgici agiscono eliminando le rughe e distendendo la pelle, per cui eliminano i segni dell’invecchiamento ma senza agire minimamente sulla qualità della pelle in termini di texture, morbidezza, spessore e idratazione profonda. I trattamenti di medicina estetica più moderna invece partono da un miglioramento della skin quality per eliminare o attenuare le rughe e ridare tonicità e compattezza alla pelle. Come? Attraverso la biostimolazione, ossia promuovendo la produzione di collagene da parte dei fibroblasti del derma.

Una delle tecniche più all’avanguardia in questo senso è quella degli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati. Il calore prodotto dagli ultrasuoni può essere direzionato più in superficie o in profondità grazie ad una guida ecografica, la quale permette al medico di essere molto preciso.
Il calore in profondità stimola i fibroblasti nel derma a produrre nuovo collagene, mentre più in superficie ha un’azione di skin tightening, ossia distende la pelle.

Per mantenere il viso fresco e luminoso, e quindi “giovane” più a lungo, prestiamo quindi molta attenzione non tanto alla singola ruga, ma quanto alla skin quality in generale e alle caratteristiche della texture cutanea.